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Cosa puoi visitare

di Lunedì, 04 Marzo 2013

Cosa puoi visitare

La malga Paludé è di proprietà della frazione di Caldes e rientra nel patrimonio silvo-pastorale gestito dall’ASUC di Caldes. Rappresenta la stazione bassa di Malga Caldesa (la malga di Caldes). La stazione alta di Malga Caldesa (Paludé alta), rappresenta invece la posta alta della malga Cespedé di Samoclevo.

Chiesa di San Giacomo

Festa del Patrono: 25 luglio

Parroco: don Paolo Rossi

Tel: 0463 901515

Chiesa di Cassana.

Eretta nel 1468.

Parroco: don Paolo Rossi

tel: 0463 901515

Chiesa di Tozzaga

Parroco: don Paolo Rossi

Tel: 0463 901515

Chiesa di Bordiana

Eretta nel 1719.

Parroco: don Renato Pellegrini

tel: 0463 985126

Chiesa di Bozzana

Eretta nel 1528.

Festa del Patrono: 29 giugno

Parroco: don Renato Pellegrini

Tel: 0463 985126

Chiesa di Samoclevo

Eretta nel 1824.

Festa del Patrono: 26 giugno

Parroco: don Renato Pellegrini 

Tel: 0463 985126

Immagine decorativa

La prima notizia relativa al castello è contenuta nella concessione del 1230, con la quale il vescovo Gerardo permise ad Arnoldo di Cagnò, figlio di Rambaldo di Cagnò, di costruire nei pressi di Caldes una domus murata.

Dalla famiglia Caldesio il castello passò nel 1464 alla famiglia Thun, che inglobò la primitiva torre in un nuovo edificio a pianta quadrata che corrisponde nelle forme, all'attuale castello.

Su committenza di Simone e Filippo Thun nel 1572 si aggiunse la torricella nel lato nord contenente la scala a chiocciola in pietra.

Nel 1880 il castello fu acquistato da una famiglia locale, ed ora è di proprietà della Provincia Autonoma di Trento che ha proceduto al suo restauro.

L'interno è affascinante e presenta soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate.

A pianoterra, appena entrati dal portale lapideo a bugne, si trova un ampio ambiente con pavimento in ciottoli. Sulla destra scendendo qualche gradino si trova la così detta Sala della Colonna, che costituisce il primo livello della torre duecentesca. Dall'atrio si sale a sinistra nei due locali delle Cucine e a destra nella Sala del Dazio, con soffitto a travature e colonna centrale in legno. Dalla scala a chiocciola lapidea si ascende ai piani superiori.

Notevoli sono la stanza del conte ed il salone da ballo.

Salendo la scala in legno della torre si entra in una stanza con voltino a crociera completamente affrescata, teatro di antiche leggende riguardanti la prigionia della sfortunata contessina Maria Elisabetta Thun.

La leggenda racconta della bella Olinda e del suo amore per Arunte menestrello di corte. Amore contrastato dal padre Rodemondo che per impedire il matrimonio, fa rinchiudere Olinda nella piccola prigione del castello, dove morirà d'amore. La leggenda vuole che tutti gli affreschi della piccola stanza conosciuta come "La prigione di Olinda" siano opera sua.

In molti hanno apposto qui la firma, quando il castello era accessibile alla comunità, in segno di ricordo della bella Olinda e del suo innamorato Arunte.

All'esterno si trova la piccola Cappella della Natività di Maria, della quale si ha notizia già nel 1571, tutta affrescata dal pittore Elia Naurizio nel 1629. Alle pareti è visibile un ciclo mariano: la nascita, la presentazione al tempio, lo sposalizio e l'assunzione in cielo della Madonna. 

Immagine decorativa

Eretta nell'anno 1852.

Festa del Patrono: 24 agosto

Parroco: Renato Pellegrini

Tel: 0463 985126