Cos'è
Comprendere il presente per guardare oltre …
I cambiamenti che oggi viviamo con una certa preoccupazione ci chiedono una riflessione sulle ricadute sociali che impegnano le nostre micro realtà. L’Amministrazione di Caldes proseguendo gli incontri degli anni scorsi organizza nell’ambito dell’estate culturale una serie di incontri per ragionare su come sta mutando il quadro delle relazioni, sul calo demografico, sul cambiamento climatico e sui valori scomodi per un futuro ancora vivibile. Abitiamo un mondo “in corsa”, sempre più tecnologico ma meno sensibile verso gli aspetti umanistici che costruiscono solidarietà, uguaglianza e rispetto. Dare spazio ai rapporti di forza economica fra uomini rappresenta un fallimento della nostra storia di cooperazione e condivisione. Il Trentino ha una lunga esperienza di governo e attenzione verso le realtà montana; le Carte di Regola e la cooperazione ne sono l’esempio. Un giusto realismo verso quanto succede senza sconfinamenti in un idealismo talvolta sterile, ci aiuta a capire dove andiamo partendo da dati reali: spopolamento, perdita di identità, trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale. Caldes fa parte dei Borghi più Belli d’Italia; con la consegna della bandiera ha dato promessa di promuovere la cultura sul proprio territorio con azioni di valorizzazione del tessuto sociale e del patrimonio storico presente nel borgo. Il primo incontro dal titolo “Magnifico laboratorio” Terre Alte: dalle criticità del passato alle nuove opportunità per un futuro sostenibile si terrà giovedì 2 luglio, relatrice sarà l’antropologa Marta Villa. Giovedì 9 luglio Roberta Bonazza parlerà d’arte, il titolo della serata sarà: Partire verso futuri incerti, storie di artisti trentini. Giovedì 23 luglio il teologo Don Paul Renner affronterà il tema dei valori scomodi che creano futuro. Infine la conferenza di Ugo Morelli che ha come argomento “L’attesa. Per creare il futuro bisogna saperlo attendere”. Tutte le serate si svolgeranno a Castel Caldes ad ore 20.45, entrata libera fino al raggiungimento della capienza della sala.